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Crociera 2014 in Patagonia, 19 settembre, Puerto Madryn, Argentina)

Sosta per rifornimenti a Madryn.

Il porto di Madryn è costituito solo da due moli in cemento posti su piloni che smorzano appena le onde e il vento. Sono perpendicolari alla riva e distano 1,7 miglia l’uno dall’altro. Quello industriale e dei pescherecci, posto a nord, è lungo 0,8 miglia, mentre quello a sud si estende verso il mare per 0,3 miglia. In mezzo ai due moli c’è la zona per l’ancoraggio e noi ci fermiamo a poca distanza dal molo a sud che si trova proprio vicino al centro della città. Ci riposiamo un po’ e veniamo avvicinati da un gommone della Prefettura che è stato alato con un carretto trainato da un trattore sulla lunga spiaggia antistante. Siamo invitati a raggiungere l’ufficio per le solite pratiche di ingresso. Nella spiaggia c’è una escursione di 4 metri di marea. Vicino a noi ci sono delle barche ai gavitelli del locale circolo nautico. Mangiamo e nel primo pomeriggio ci prepariamo per andare a terra. Sistemiamo il barchino e lo mettiamo in acqua quando si avvicina un gommone del circolo nautico che si offre gentilmente di trainarci sino al pontile. Ci lascia a poca distanza da una scala metallica che arriva sino al livello del mare. Sembra una di quelle scale antincendio che si trovano all’esterno degli edifici, una di quelle con piattaforme a mezzo piano e due rampe che le congiungono alle altre piattaforme. Leghiamo il barchino alla scala e ci accingiamo a salire con i nostri sacchi e i bidoni di gasolio vuoti, che riempiremo al distributore, quando ci rendiamo conto che sulla piattaforma sopra di noi sono accomodate tre foche, un maschio grande e due femmine, che occupano tutto lo spazio disponibile. Facciamo qualche foto al terzetto e poi ci arrampichiamo sulle ringhiere per evitare di passare sulla piattaforma occupata: siamo sicuri che le tre foche non intendono concedercela per il passaggio. Non si infastidiscono per la nostra manovra e continuano a riposare. Saliamo sul molo e ci dirigiamo verso l’ufficio della Prefettura. Facciamo i documenti di ingresso e poi andiamo a riempire i due bidoni da 20 litri di gasolio al distributore. Mentre Danilo va in barca a svuotare i due bidoni io vado al bar con WIFI per scaricare i giornali e la posta elettronica. Quando Danilo torna facciamo un ulteriore viaggio con i due bidoni pieni di gasolio, che paghiamo 10 pesos a litro, un prezzo più basso rispetto a quello di Mar del Plata che ammontava a 12 pesos. Rientriamo in barca. Le foche che erano sulla piattaforma si tuffano in acqua, complice l’alta marea nel frattempo sopraggiunta. Riempiamo i serbatoi con il gasolio e ci prepariamo la cena con fonduta, verdure lesse e insalata. Il vento da sud è aumentato e porta onde che ci fanno ballare per tutta la notte.

Tratta successiva Puerto Pardelas

Tratta precedente Caletta Valdes

Madryn
Madryn
Shaula 3 all’ancora a Porto Madryn
Madryn
Manifesto a Porto Madryn

Renzo Trenta

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