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Crociera 2014 in Patagonia, 5 ottobre navigazione verso Porto Deseado, Argentina)

Navigazione verso Porto Deseado

Ci svegliamo a mezzanotte e salpiamo l’ancora per dirigerci a Porto Deseado, che si trova a 180 miglia più a Sud. Danilo controlla la bussola quando usciamo dall’insenatura dell’Isola dei Leoni; io controllo sull’app Navionics dell’iPad. Non c’è vento e andiamo a motore. Tutto bene, con la sua bussola facciamo la stessa rotta che anch’io avevo tracciato sul GPS. I metodi si equivalgono, ma è un bene utilizzarli entrambi: c’è sempre la necessità di fare affidamento su più metodi alternativi, per orientarsi in caso di guasti. L’unico pericolo, con il GPS, è che possa non funzionare per la disattivazione del sistema da parte degli Stati Uniti che lo gestiscono. Ciò può avvenire in caso di guerra, ma sino ad ora non mi è mai capitato che non funzionasse.

Quel poco di vento che c’è viene da poppa a 12 nodi, per tenere la media continuiamo a vela e a motore. C’è un’onda lunga da nord-est che ci smuove. Sino all’alba le condizioni non cambiano. Finisco il mio turno alle 6.00 quando comincia a vedersi il chiarore dell’alba. Vado a dormire. Al risveglio, alle 9.00, quando do il cambio a Danilo, le condizioni non sono cambiate di molto. Ora la corrente del mare si è ridotta; la rotta da 195 è passata a 205 e ci consente di tenere il genoa con 12 nodi di reale di poppa; il motore è sempre acceso e l’onda lunga ci fa ballare di meno: ora è di poppa piena. Finisco di leggere Navigazione in vela con cattivo tempo da cui ho recuperato molti insegnamenti su come preparare la barca per il cattivo tempo. Grazie a questa lettura e all’esperienza acquisita in questa crociera, in Patagonia, ora ho le idee più chiare sui lavori da fare sulla mia barca quando rientrerò a casa. All’ora di pranzo preparo la pasta con i gamberi. Dopo pranzo prendo il sole in pozzetto. È un sole che scalda adeguatamente. Con il vento sempre di lasco mettiamo il tangone al genoa, poco dopo il vento va oltre i 15 nodi e possiamo togliere il motore. Finalmente possiamo goderci la navigazione senza il ronzio del motore. Inizio a leggere La passione per il mare di Jimmy Cornell che consiste in una riflessione sulle sue tre circumnavigazioni. Passa la serata e siamo in anticipo per l’arrivo a Porto Deseado perché inizialmente avevamo pensato di tenere una rotta più ridossata alla costa per paura di venti improvvisi da terra ma, visto che la situazione è rimasta tranquilla, abbiamo tagliato lungo il golfo di San Jorge. Ci dirigiamo verso capo Blanco che dista 35 miglia da Porto Deseado. Il vento continua di poppa e poi al traverso da ovest dopo Capo Blanco. Dobbiamo arrivare alle 8.00 di mattina per la stanca congiunta tra la marea e la corrente del fiume uscente. Tengo d’occhio la velocità e la direzione per evitare le secche e non andare troppo lontano da costa; così la notte passa tranquilla. Lascio il mio turno a Danilo alle 6.00 del mattino, quando mancano 12 miglia al porto.

Tratta successiva arrivo a Porto Deseado

Tratta precedente Isola dei Leoni

In navigazione verso Porto Deseado
In arrivo a Porto Deseado
In arrivo a Porto Deseado
Renzo Trenta

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