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Crociera 2014 in Patagonia, 6 ottobre arrivo a Porto Deseado, Argentina)

Arrivo a Puerto Deseado.

Mi sveglio alle 8.00. Siamo a 3 miglia dal porto Deseado. Nella nottata si è messo il vento da ovest e quando arriviamo rinforza a 27 nodi sul muso di prua. La marea crescente si scontra con la corrente del fiume in uscita e il risultato sono onde verticali che ci fanno faticare ad avanzare verso il porto. Dobbiamo mettere il motore al massimo per fare 2 nodi in avanti. Pian piano riusciamo ad entrare nella foce del fiume, sino all’ancoraggio posto a sud in un’ansa del fiume, di fronte ai moli del porto. Quando arriviamo sul posto filiamo il grappino e l’ancora Delta appennellate su un fondo di 7 metri con il vento in poppa. Quando agguanta, però, ci ritroviamo su un fondo di 15 metri e con la barca ancora nel flusso di marea. La barca si dispone con il muso contro la marea entrante, pur avendo il vento in poppa. Dopo un’ora il flusso di marea comincia a diminuire e il vento ci traversa. Ora le due forze sono in equilibrio e ci troviamo con la marea al traverso che ci spinge verso ovest e il vento da ovest che ci spinge verso est. Risultato: abbiamo la prua a sud. È una situazione che non avevo mai avuto modo di provare in mare. Decidiamo di spostarci di 100 metri in un’ansa con meno fondo e fuori dal flusso di marea. Nel frattempo il vento cala e possiamo spostarci con relativa facilità. Ora l’unico impedimento sono le alghe Kelp prese dal grappino che dobbiamo liberare prima di rimettere l’ancora.

Pranziamo con pasta e melanzane e ci riposiamo. Danilo cambia l’olio del differenziale del motore. Il problema dell’inserimento della marcia, in particolare con motore freddo e basse temperature, poteva dipendere proprio dall’olio esausto, troppo viscoso. Immaginate il problema in rada con l’ancora che ara e le rocce sottovento (come accaduto in caletta Horno) e non poter usare il motore perché non s’ingrana la marcia. Terribile e preoccupante. In questa barca, in effetti, la sostituzione dell’olio del differenziale non si faceva da almeno 2000 ore motore, equivalenti a 200.000 chilometri di strada di un’automobile. Dopo la sostituzione dell’olio il problema, purtroppo, permane. Nulla cambia anche dopo aver lasciato il motore fermo per diverse ore. Togliamo il tangone, rimettiamo in ordine la barca in coperta e poi ci prendiamo un tè caldo alle 17.00 in punto come si fa a Londra. Domani migliorerà il tempo e ci sposteremo vicino al circolo nautico per raggiungere terra e sbarcare. Ceniamo con cacciucco di gamberi e calamari. Basta con il pesce! Abbiamo bisogno di carne dopo ben cinque giorni di pesce. Purtroppo, per finire quello che ci hanno regalato a Camarones, dovremo consumare altri tre pasti. Doccia e quindi a dormire.

Tratta successiva visita a Porto Deseado

Tratta precedente in navigazione verso Porto Deseado

Porto Deseado
All’ancora sul fiume Rio Deseado
Tramonto all’ancora sul Rio Deseado
Le luci della città Porto Deseado

Renzo Trenta

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