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Crociera in Grecia in barca a vela, 2014 ( 11 agosto, Delo, Grecia.)

Visita al sito archeologico di Delo.

Ci svegliamo presto, il vento è un po’ calato e decidiamo di partire per raggiungere il porto nuovo a Mykonos. Portiamo su l’ancora principale e quella appennellata che abbiamo dovuto mettere ieri quando l’ancora arava. Partiamo senza fare colazione alle ore 8.30. Appena usciamo dall’insenatura di Ormos il vento aumenta, andiamo con trinchetta senza randa e a motore. Il vento raggiunge i 34 nodi di apparente nel canale, boliniamo per prendere l’onda al mascone. Facciamo così 7 bordi e arriviamo al porto alle ore 10.00. In porto c’è un bel vento, si decide di ormeggiare all’inglese con il vento al traverso rispetto alla banchina. Dopo poco ci dobbiamo spostare per lasciare spazio nella banchina ad una barca in arrivo, su richiesta del gestore del porto. Con un po’ di fatica ci spostiamo nella banchina vicina tonneggiando la barca portando la prua al vento, mentre prima il vento era in direzione del traverso della barca. Stasera prenderemo il traghetto alle 17.00 per andare a Delo.

Per andare dal porto vecchio al porto nuovo c’è un traghetto che ti lascia dove parte il traghetto per Delo per un prezzo di due euro, mentre il biglietto per Delo andata e ritorno è di 18 euro. Dopo 35 minuti di navigazione raggiungiamo il sito di Delo che è posto in un’isola disabitata dove non è possibile pernottare. Ci sono delle case solo per i guardiani. Il sito è davvero grande. Cominciamo la visita, dopo aver pagato 5 euro di ingresso, percorrendo il sentiero guidato tra rovine di templi e di ville sino alla terrazza dei leoni, uno dei quali è stato portato via a Venezia dai veneziani stessi. Poi andiamo al lago sacro, ora prosciugato, arriviamo quindi al museo: ci sono molte statue e mosaici recuperati nel sito di Delo nel corso degli scavi. Visto che sono nel luogo più sacro agli dèi dell’olimpo chiedo un consulto all’oracolo di Delo sul mio futuro. Non risponde subito, però mi fa capire che mi apparirà in sogno stanotte Apollo e mi comunicherà qualcosa di importante per la mia vita. Aspetterò con ansia la notte.

Impieghiamo due ore a visitare i resti, non riusciamo a vedere tutto. Ci riproponiamo di ritornare per visitare l’anfiteatro con più calma in un altro viaggio. Il traghetto per Mykonos parte alle 19.30 e non possiamo attardarci oltre. A Mykonos andiamo al ristorante e poi rientriamo con il traghetto per il porto nuovo. In barca ci riposiamo e si va a dormire.

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DELO

Delo è un’isola dell’arcipelago delle Cicladi, nel mar Egeo. L’isola è oggi praticamente disabitata ed è un immenso sito archeologico che richiama turisti da ogni parte del mondo. È dal 1990 nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Nell’antichità l’isola si chiamava Ortigia (Ortyghia). I reperti archeologici hanno dimostrato che l’isola era già abitata fin dal 3000 a.C., centro di grande importanza per il culto alla dea femminile della vegetazione Artemide, a cui in seguito andò a sostituirsi quello dedicato Apollo, dio della luce e della musica.

Nel III e nel II secolo a.C. fu una città stato indipendente e, con ogni probabilità, il maggior mercato di schiavi del mondo greco. Decadde dopo il saccheggio di Mitridate VI, i suoi monumenti vennero distrutti e gli abitanti vennero uccisi. Fu sotto l’influsso della città di Atene dal VI secolo al IV secolo a.C. Fu sede della Lega di Delo (o Lega delio-attica) dal 478 a.C. fino al 454 a.C.

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I leoni di Delo
Museo di Delo
Museo di Delo
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Museo di Delo
Sito archeologico di Delo
Delo

Renzo Trenta

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