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Crociera in Grecia in barca a vela, 2014 (14 luglio, Kasos Grecia.)

Sosta al porto di Fry nell’isola di Kasos

Sveglia comoda alle 9.00 con vari pezzi di musica classica in stile spagnolo di cui non riesco ad individuare gli autori, pur essendo pezzi già sentiti e conosciuti.

Nella notte si è alzato il vento da ovest-nord-ovest sino a 20 nodi, il capitano dorme male e si alza spesso a verificare gli ormeggi, balliamo appena in porto spinti verso la banchina con i parabordi che fanno il lavoro più sgradevole. Faccio bucato e metto ad asciugare i panni.

Kasos è un’isola rinomata per i forti venti, un angolo della Grecia che il tempo ha dimenticato. Non ancora colonizzata dal turismo, solo poche barche a vela raggiungono questa isola. In porto oltre alla nostra è arrivata una barca battente bandiera francese con una coppia di italiani. Sulla costa in vista dal porto verso est è impressa con pietre bianche una data: 1824. L’isola all’inizio del 1800 contava 11.000 abitanti e una grande flotta mercantile. Il governatore turco dell’Egitto mise gli occhi su questa isoletta che era di ostacolo per le sue mire espansive tese alla conquista di Creta. Il 7 giugno 1824 sbarcò con le sue truppe a Kasos, che uccisero circa 7000 abitanti. Ancora oggi viene ricordata questa data con una cerimonia a cui partecipano molti isolani emigrati che fanno ritorno appositamente in patria. Case basse e bianche con finestre verniciate di azzurro contornano il porto e lo sovrastano in lontananza. Una quiete paesana pervade l’aria; ieri a vedere la partita nei bar c’erano in prevalenza residenti e pochi turisti come noi; c’era anche il Pope e sua moglie che guardavano la partita; nella chiesa ortodossa non è obbligatorio il celibato come nella chiesa cattolica.
A fine mattinata il nostro vicino di barca si immerge per mettere in acqua un’ancora al traverso della prua della sua barca per tenere discosta dalla banchina la sua barca. Si offre gentilmente di farlo anche per noi. Antonio prepara una cima e l’ancora che viene portata in loco appesa al parabordo. Purtroppo le sollecitazioni della barca e la mancanza di una catena che tenga orizzontale la marra rende inutile l’operazione, l’ancora ara e non assolve al compito richiesto. Per fortuna il vento resta costante e la situazione non precipita. Compriamo panzerotti ripieni di formaggio e carne per pranzo.

Riposo, dopo aver eliminato un rumore che non faceva dormire il capitano, era un galleggiante del salvagente che il vento e le oscillazioni facevano sbattere sulla fiancata proprio all’altezza della cuccetta di poppa.

Gelato e cena con insalata mista, uova sode, tonno e carne in scatola.

Riesco a fare la ricarica della scheda Vodafone: bisogna disattivare la comunicazione dati dal cellulare, attivare il WIFI del router, aspettare che siano stati consumatati i megabyte a disposizione, aprire la pagina web della ricarica che viene fornita con le istruzioni e ricaricare.

Tratta successiva Karpathos

Tratta precedente da Creta a Kasos

Porto di Fry a Kasos
Renzo Trenta

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