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Crociera in Grecia in barca a vela, 2014 (15 luglio, Karpathos Grecia.)

Navigazione di 26 miglia da Fry verso l’isola di Karpathos.

Sveglia alle 7.00 con un valzer di Strauss, ci prepariamo per la navigazione di 26 miglia da Fry verso la capitale di Karpathos, Ormos Picadhia. Vento previsto di 20 nodi da ovest-nord-ovest. Ritiriamo il cavo elettrico, riempiamo i serbatoi d’acqua, molliamo gli ormeggi e recuperiamo l’ancora al traverso della prua. Mettiamo la randa con una mano di terzaroli. Primo tratto al traverso sino al canale tra l’isola di Kasos e Karpathos, poi ci infiliamo nel canale con il vento al lasco che rinforza sino a 30 nodi, arriviamo a puntate di 8,2 nodi di velocità. Passiamo il canale e risaliamo verso est-nord-est con il vento al traverso che arriva a 33 nodi. La barca regge bene con un filo di fiocco aperto e la prima mano di terzaroli. Passiamo davanti alla costa brulla e vediamo un relitto emergere dal mare vicino ad una spiaggia.

Per raggiungere il porto di Picadhia, l’ultimo tratto lo dobbiamo fare a motore con vento rafficato sempre oltre i 30 nodi. Giungiamo in porto che è composto da due bracci, il porto commerciale e quello turistico. Proviamo in quello turistico, ma il vento è troppo forte per ormeggiare e ci spingerebbe in banchina, nel porto ci sono solo barche a motore. Troviamo posto nel braccio di banchina del traghetto che ci protegge dal vento, ormeggiamo all’inglese con facilità, aiutati da un signore che gentilmente ci prende le cime. Sentiamo la capitaneria per verificare se possiamo sostare, ci dicono che va bene, ma potrebbe arrivare una nave cisterna e aver necessità di liberare la banchina dove siamo noi. Gli chiediamo di avvisarci se sarà necessario spostarsi.

Prendiamo un gelato per pranzo e poi ci riposiamo. Ci svegliano quelli della capitaneria, ci dobbiamo spostare, c’è una nave in arrivo nella nostra banchina. Ci spostiamo con ancora e poppa in banchina, nella zona dei pescherecci e delle imbarcazioni turistiche. Vicino al porto ci sono i soliti ristoranti e negozi per turisti. Facciamo la spesa per preparare la cena, ragù di carne con pasta cucinata in pentola a pressione.

L’isola di Karpathos era la residenza dei mitici Titani, che Zeus dovette sconfiggere prima di stabilire la sede del proprio pantheon sul monte Olimpo.

Tratta successiva Chalki

Tratta precedente Kasos

Nel canale di Karpathos
Vento a 33 nodi
In porto a Picadhia
In porto a Picadhia
Picadhia

Renzo Trenta

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