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Crociera in Grecia in barca a vela, 2014 ( 16 agosto, Egina, Grecia.)

Partiamo da Capo Sounion verso Egina che si trova a 32 miglia.

Ci svegliamo e facciamo colazione con Chopin. Tiriamo su il gommone e recuperiamo l’ancora. Il vento è a 15 nodi da nord-ovest, mettiamo randa e genoa e partiamo verso Egina che si trova a 32 miglia. Appena usciti dalla protezione della costa, il vento aumenta a 20 nodi e poi a 30 nodi. Richiamiamo Antonio che era andato a riposare per mettere due mani di terzaroli e la trinchetta. Con questa regolazione delle vele la barca soffre meno e procediamo sull’onda che si alza con una andatura da bolina. Fabio è stato accontentato. Oggi è l’ultimo suo giorno con noi in barca ed aveva richiesto a Poseidone il vento a 25 nodi per una buona veleggiata. Procediamo con il vento a 25 nodi sino a superare la linea costiera del golfo di Saronico, poi comincia a calare. Togliamo in sequenza, la seconda mano, la trinchetta e la seconda mano, per arrivare a vele spiegate sotto l’isola di Egina dove siamo costretti a mettere motore con le vele per risalire di bolina strettissima. In Grecia facilmente si passa da condizioni estreme di vento a quello con poco vento nell’arco di poche miglia. Arriviamo al porto di Egina e Antonio deve fare due tentativi per ormeggiare con ancora e poppa in banchina per il vento al traverso. Riusciamo ad ormeggiare e a sistemarci quando arriva una barca svizzera in carbonio super tecnologica almeno di 50 piedi che cerca di ormeggiare a fianco a noi. Al primo tentativo va a finire sulla barca sopravvento a noi, al secondo tentativo si infila alla bene e meglio nell’ormeggio aiutandosi con l’elica di prua, ma quando regola la catena dell’ancora scopre che l’ancora non tiene. È costretta ad uscire e nel farlo si mette al traverso e becca la nostra catena sul timone, la aiutiamo e dopo aver lasciato un po’ di vernice sulla nostra riesce ad uscire. Riprova, ma evidentemente il capitano non è soddisfatto della manovra fatta e rinuncia andando via dal porto di Egina. L’ormeggiatore ci dice che il vento nella notte arriverà a forza 8, decidiamo di rinforzare il nostro ormeggio con una seconda ancora filata a prua sopravvento. Mettiamo in acqua il gommone e porto l’ancora in posizione. Finalmente messa in sicurezza la barca decidiamo di fare una passeggiata in città. Il lungomare è pieno di bar e negozi per i turisti. Chiediamo informazioni per andare a visitare il tempio di Afasia. Ci dicono che dista 8 km dal porto di Egina, ma che alle 19.00 il sito è già chiuso, si potrebbe visitare domani a partire dalle ore 9.00. Rientriamo in barca e preparo un risotto con zucca e patate per cena. Vinti dalla stanchezza, dormiamo senza interruzioni.

Tratta successiva Korfos

Tratta precedente Capo Sounion

Egina
Egina
Porto di Egina
Egina

Renzo Trenta

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