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Crociera in Grecia in barca a vela, 2014 ( 18 agosto, Canale di Corinto e Kiato, Grecia.)

Navighiamo verso il canale di Corinto per poi arrivare al porto di Kiato distante 30 miglia.

La mattina ci svegliamo con poco vento e con Chopin. Dopo colazione andiamo in paese con il gommone a fare la spesa di ghiaccio, acqua, pane, latte e acciughe che faremo in tortiera. Si riparte salpando le due ancore appennellate e andiamo con motore per superare il canale di Corinto e arrivare al porto di Kiato distante 30 miglia. Andiamo a motore sino al canale di Corinto. Paghiamo 150 euro per il passaggio, attendiamo che le imbarcazioni passino da ovest ad est e imbocchiamo lo stretto passaggio da est. È la seconda volta che passo il canale, anche questa volta provo un senso di meraviglia per questa opera dell’uomo che è stato completato nel 1893 e che da allora non è cambiato molto. Largo 25 metri e profondo 7/8 metri, lungo circa 3,4 miglia marine. Entriamo e usciamo passando anche due ponti a scomparsa che si abbassano sotto il livello del mare per far passare le imbarcazioni. Appena usciti dal canale si mette un po’ di vento e procediamo per Kiato. Ci mettiamo nel porto commerciale all’inglese, senza acqua e senza corrente elettrica. Nel porto ci sono due barche a vela e un peschereccio. Non andiamo nel marina per problemi di fondale. Sui moli del porto commerciale ci sono molti pescatori che vi passano la nottata, tra gli altri c’era anche una persona con difficoltà motorie che se ne stava sulla sua carrozzella elettrica e pescava come tutti gli altri.

Andiamo a fare la spesa ma i negozi sono chiusi, prendiamo il ghiaccio e un gelato che mangeremo dopo cena. Per cena cucino le acciughe in tortiera con pan grattato, aglio, prezzemolo e pomodorini. Non viene buona come quando si fanno con le sardine, restano meno grasse e meno gustose. Ci consoliamo con il gelato e andiamo a dormire.

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IL CANALE DI CORINTO

ll canale di Corinto è un canale artificiale che collega il golfo di Corinto con il mar Egeo. Costruito tra il 1881 e il 1893, ha una lunghezza di 6345 metri, è largo circa 25,6 metri e profondo fino a 8 metri, limitando così il passaggio a navi di stazza medio piccole.

La sua utilità è soprattutto quella di risparmiare circa 200 km sulla rotta tra il mar Ionio e l’Egeo evitando la circumnavigazione del Peloponneso. La sua più grossa limitazione è la dimensione che non consente il transito alle moderne navi transoceaniche.

In compenso è molto usato dalla navigazione di diporto.
L’idea originale del taglio dell’istmo si deve al tiranno Periandro nel VII secolo a.C. Per le ingenti difficoltà di realizzazione il progetto fu abbandonato in favore della costruzione di una strada, chiamata Diolkos, che consentisse il trasporto di merci e navi attraverso l’istmo, evitando il periplo del Peloponneso.
In seguito, la costruzione del canale fu intrapresa dall’imperatore romano Nerone verso l’anno 67, quando inviò sul posto 6000 schiavi per iniziare lo scavo; l’operazione venne sospesa a causa della morte dell’imperatore e il suo successore Galba lo ritenne un progetto troppo oneroso per dargli seguito.
L’inizio dei lavori in epoca moderna è degli anni 1870, dopo il successo della realizzazione del canale di Suez. Il lavoro fu affidato ad una compagnia francese ma, per difficoltà economiche, questa dovette sospendere i lavori quando solo le due estremità del canale erano state scavate. Infine, nel 1881, il progetto fu affidato agli architetti ungheresi István Türr e Béla Gerster, che già avevano preso parte agli studi iniziali per il canale di Panama. Una compagnia greca guidata da Andreas Syngros (il principale contraente era Antonis Matsas) si incaricò dell’esecuzione dei lavori e li portò a termine nel 1893.

Tratta successiva Galaxidi

Tratta precedente Korfos

Canala di Corinto
In attesa di pagare il pedaggio del canale di Corinto
In uscita dal canale
La fine del canale
Kiato
Renzo Trenta

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