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Crociera in Grecia in barca a vela, 2014 (20 luglio, Rodi, Grecia.)

I colori e il mare di Symi ci salutano e ci augurano un buon viaggio verso Rodi.

Ci svegliamo con Mozart e ci prepariamo per la partenza. Tempo splendido. Quando usciamo dall’insenatura gli odori, i colori e il mare di Symi ci salutano e ci augurano un buon viaggio verso Rodi, che dista 20 miglia. Sul mare c’è una increspatura procurata da un branco di acciughe che saltano fuori dall’acqua per sfuggire a qualche predatore. Mettiamo randa terzarolata e fiocco per una veleggiata al traverso. Mandiamo in acqua il rapala nuovo e liberiamo il nylon del mulinello che abbiamo sostituito aumentando la portata a 20 kg. Si naviga piacevolmente, quando la cicala del mulinello si fa sentire. Vado alla canna e cerco di frenare lo svolgimento del mulinello, non faccio in tempo, il nylon è finito, resta tutto il filo attaccato al nodo sul tamburo del mulinello. Uccio mi dà una mano a recuperare il filo e riavvio il rocchetto per riavvolgerlo sul mulinello. Il pesce è grosso tira parecchio, faccio fatica a recuperare la lenza. Giro dopo giro riesco a recuperare, sino alla fine non vediamo il pesce che cerca di immergersi in profondità. Quando è quasi sotto la barca lo vediamo, sarà almeno di 12 kg, è stanco, sembra più docile. Peppone recupera l’uncino perarpionarlo. Cerca di prenderlo per le branchie, il pesce si sente in pericolo e con un colpo di coda strappa la lenza portandosi dietro anche il rapala. Questa volta ha vinto lui. Onore al merito, ci riproponiamo di aumentare la portata del filo di nylon per adeguarlo a prede di questo peso.

Alle 13.30 arriviamo al porto di Mandraki a Rodi, non c’è posto, nonostante la prenotazione. Ci mettiamo all’ancora dietro il molo del porto turistico e aspettiamo che si liberi e ci chiamino appena si libera un posto. Verso le 15.00 ci avvisano che c’è un posto libero. Entriamo, ci assegnano un posto lungo il paseo dove ci sono i traghetti e le barche dei servizi turistici. Il posto è difficile da raggiungere in retromarcia, per metterci vicino e allinearci al traverso del posto assegnato, ci avviciniamo troppo ad un basso fondale di sabbia, strisciamo ma ci liberiamo. Giù l’ancora e retro- marcia, man mano che ci avviciniamo alla banchina la barca scade e andiamo sopra una trappa di una barca, riusciamo a passare una cima alla barca degli svizzeri che saranno a fianco a noi, ed infine riusciamo a infilarci a mano piano piano.

Sistemiamo la catena che è finita su una trappa utilizzando il gommone.

Ora possiamo prendere un meritato gelato. Riposiamo e facciamo un giro con il trenino che ci scorrazza per il centro della città e i resti dello stadio ellenico e dell’acropoli con il tempio di Apollo Pizio. Passeggiamo per la città, i negozi sono chiusi per la festività, riusciamo a noleggiare un’auto per visitare l’isola.

Cena con risotto alla milanese con l’aggiunta di zucca, poi sosta al paseo per mirare e rimirar la gioventù del luogo e i turisti russi, spagnoli, italiani, turchi, tedeschi, olandesi e inglesi. La città è molto frequentata dai turisti in questo periodo e piena di chioschetti per gelati, frullati e granite. Lungo il molo sostano molte barche in cerca di clienti da portare a Lindos e nelle spiagge rinomate dell’isola. Domani andremo con la macchina a noleggio lungo tutta la costa e le visiteremo anche In noi.

Tratta successiva visita a Rodi

Tratta precedente Symi

In vista del porto di Rodi
Rodi
Le mura di Rodi
Statua di Costantino Karamanlis
Porto di Rodi
Il tempio di Apollo Pizio a Rodi
Renzo Trenta

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