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Crociera in Grecia in barca a vela, 2014 (27 luglio, Kaunos , Turchia)

Visita al sito archeologico di Kaunos.

Oggi dobbiamo aspettare l’arrivo di Fabio che ci raggiunge con il traghetto da Rodi. Quando arriva andiamo a pranzare al ristorante del centro, dove c’è il solito barbiere che si esercita per noi. Pranziamo con poco, io prendo riso bollito che condisco con lo yogurt, poi anguria.

Facciamo un po’ di acquisti e riprendiamo la macchia, ci avviamo per raggiungere Dalyan per l’escursione lungo il fiume e per la visita alle rovine di Kaunos. Arriviamo all’imbarcadero del fiume verso le 16.00, noleggiamo la barca da pesca in legno, adattata per le escursioni con tappeti turchi sul paiolato del fondo della barca che la ingentilisce, ad un prezzo di 130 lire turche. Il nostro Caronte molla gli ormeggi e ci avviamo in mezzo a tante barche che si muovono sul fiume. Arriviamo dopo alcune anse del fiume a costeggiare un canneto e una parete rocciosa a strapiombo dove sono state scavate a mezza costa le tombe, identiche a quelle viste a Myra del 400 a.C. La visita ci propone uno spettacolo molto particolare e irripetibile, vale la pena di visitare questa città solo per queste tombe.

Proseguiamo il tragitto sul fiume e arriviamo ad un pontile dove il nostro Caronte ci lascia indicandoci il tragitto a piedi da fare per arrivare alle rovine di Kaunos. Facciamo a piedi circa un chilometro, lungo una stradina di campagna che costeggia campi coltivati con piante di melograno. A metà strada su un banchetto si vende succo di melograno fresco che ha un gusto acidulo e dolce, molto buono e salutare per gli antiossidanti presenti nei grani rossi dei frutti.

C’è un caldo torrido con 36 gradi che ci fa sudare e ci affatica. Arriviamo al sito e, pagato il biglietto di 15 lire turche (5 euro), ci avviamo a visitare il sito. L’antica città di Kaunos si trova su un promontorio che degrada verso il fiume e i canneti del delta del fiume che porta sino al mare. Visitiamo il teatro, molto meno ben conservato di quello della città di Myra, è anche appena più piccolo, visitiamo poi i resti di varie costruzioni presenti nella discesa verso il fiume. Arriviamo infine nello spiazzo dell’agorà dove si trovano i resti di una fontana e il monumento ad uno dei protettori della città del periodo romano. Il sito è così vasto che c’è un trattore che trascina un rimorchio adattato con sedili che porta in giro i turisti lungo le stradine interne per una visita più spedita dei resti disseminati in un terreno molto ampio intorno alle colline circostanti. Sulle colline si vedono mura di difesa ancora intatte. Rientriamo dopo la visita e riprendiamo il barcone che ci riporta a Dalyan. Lungo il tragitto di rientro notiamo sulla riva un cantiere all’aperto per la costruzione di questi barconi di legno usati per scorrazzare i turisti. Non c’è tempo per visitare la spiaggia delle tartarughe, ma ci consoliamo sapendo che questo non è il periodo giusto per vederle.

Rientriamo a Marmaris distrutti per il caldo e con le giunture doloranti per la camminata. Non siamo più giovincelli. Riportiamo la macchina presa a noleggio e ceniamo con una insalata greca. Quattro chiacchiere e poi a letto, domani lasciamo Marmaris.

Tratta precedente Myra

Tratta successiva Serçe Limani

Tombe licee a Kaunos
Nuovo equipaggio.
Kaunos
Teatro di Kaunos
Kaunos
Kaunos
Barche in costruzione

Renzo Trenta

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