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Crociera in Grecia in barca a vela, 2014 ( 29 agosto, Othonoi, Grecia.)

Procediamo verso l’isola di Fanò (Othonoi in greco) che dista 38 miglia da Corfù

Partiamo presto e ripercorriamo con la barca la costa nord-est in un mare calmo e senza vento. Appena passata la punta Psaromita abbiamo un’onda lunga fastidiosa di prua. Procediamo verso l’isola di Fanò (Othonoi in greco) che dista 38 miglia da Corfù. Gradatamente mentre avanziamo verso ovest cresce il vento; mettiamo le vele e procediamo di bolina. Arriviamo a Fanò verso le 16.00 con il vento che si rafforza sino a 27 nodi quando ormeggiamo in rada di fronte al molo del traghetto. Anche l’anno scorso abbiamo trovato un vento forte a Fanò, sembra che sia una costante nell’isola, sia per la posizione nel canale di Otranto che per i venti che si incanalano dai monti sovrastanti il porto.

Facciamo il bagno, in apnea liberiamo la catena dagli scogli che l’avevano incattivita, e andiamo nella spiaggetta a fianco al molo a prendere un po’ di sole. Verso le 19.00 arriva il traghetto che fa la spola con Corfù e mette in funzione le sirene per avvisare le barche all’ancora di spostarsi per consentirgli di manovrare per mettere l’ancora e andare in retromarcia verso il molo. Alcune si spostano; una, senza equipaggio a bordo, viene toccata e spostata dal traghetto. Intanto la rada di fronte al porto si riempie di barche che si preparano ad attraversare il canale o che l’hanno appena attraversato e che trovano il modo qui di far riposare gli equipaggi prima di proseguire la rotta.

Al rientro in barca, ci riposiamo e poi ceniamo con fusilli all’amatriciana con contorno di patate bollite, fagioli all’uccelletto, pomodori secchi e olive. Andiamo a dormire, domani dobbiamo partire presto.

Tratta successiva Otranto

Tratta precedente Corfù

Costa est di Corfù
In navigazione verso Othonoi
Porto di Othonoi

Renzo Trenta

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