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Crociera in Grecia in barca a vela, 2014 ( 30 agosto, Otranto, Italia.)

Attraversamento del canale di Otranto e rientro in Italia.

Ci svegliamo presto e ci prepariamo, la luce dell’alba si è appena diffusa quando togliamo l’ancora e partiamo senza la presenza del vento. Usciti dalla protezione dell’isola troviamo proprio sul muso l’onda che si è formata nella giornata di ieri al largo nel canale di Otranto.

Senza vento procediamo a motore con una corrente contro che ci frena. Procediamo a motore per buona parte della mattinata, ma anche quando viene il poco vento da nord andiamo sia a vela di bolina che a motore per giungere in tempo a Otranto. Cominciamo a sentire il meteo italiano sul canale 68 che dà il moto ondoso e il vento in calo anche per domani quando dovremo percorrere il tratto sino a Brindisi. Pranziamo con insalata mista e uova in una ciotola e con lenticchie, tonno, pomodori e cipolla nell’altra ciotola. Frutta e caffè completano il pranzo.

Niente da segnalare in navigazione a parte l’incrocio di tre navi, due motoscafi e tre barche a vela che seguono il nostro percorso verso l’Italia, partite con noi da Fanò. Le ultime 10 miglia le facciamo a vela con 10 nodi di vento al traverso. Arriviamo e ormeggiamo di prua sulla banchina di transito di fronte alla capitaneria di porto. Sistemiamo la barca e facciamo un giro nella città vecchia all’interno delle mura del castello. Trovo un barbiere aperto e decido di accorciare i capelli e la barba che ho fatto crescere in questi due mesi di navigazione. Festeggiamo il rientro

in Italia con una buona pizza che non mangiavamo dalla nostra partenza da Brindisi. Quando ci avviamo per rientrare in barca incontriamo un ragazzo che suona la chitarra con i suoi amici che vendono i palloncini ai ragazzini. Suona dei pezzi di De André e poi insieme alla sua ragazza cantano Summertime. Dagli occhi di quella ragazza traspare l’amore per il ragazzo, uno sguardo da cerbiatta innamorata che guarda il suo principe con trasporto. Anche la sua bella voce è usata per sedurre e comunicare con il suo amore. Li guardo con invidia… ma solo per la loro giovane età.

Ci sono tante persone a passeggio nelle viuzze del centro, anche delle coppie che si sono sposate oggi che vengono in centro per fare le foto ricordo.

In città nella cattedrale c’è uno splendido mosaico, unico nel suo genere, che ne ricopre il pavimento, costruito tra il 1163 e il 1165 d.C. dal monaco Pantaleone che rappresenta in modo simbolico l’albero della vita a partire dal peccato originale di Adamo ed Eva. Ho visto qualcosa di simile per grandezza e conservazione nella basilica coeva di Aquileia (1031 d.C.). Raggiungiamo la barca e andiamo a dormire, domani ci dobbiamo svegliare presto.

Tratta precedente Othonoi

Tratta successiva Brindisi

Partenza da Othonoi
Porto di Otranto
Otranto
Otranto
Otranto
Prima
Dopo
Mosaico della cattedrale di Otranto

Renzo Trenta

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