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Crociera in Grecia in barca a vela, 2014 (30 luglio, Datca, Turchia)

Navigazione verso Datca

Facciamo colazione con la musica cubana del Buona Vista Social Club. Andiamo a fare la spesa, frutta e spezzatino di carne per il gulasch di stasera. Nella macelleria dove compriamo lo spezzatino c’è appeso un montone appena macellato, il bancone non è dei più puliti e Saskia va via dal negozio perché gli viene voglia di vomitare. Compriamo il pane e il ghiaccio e rientriamo. Il negoziante aveva messo nel congelatore una confezione di sei bottiglie di acqua da bere, in questo modo oltre che rinfrescare il nostro frigo costituisce anche una riserva di acqua fresca da bere dopo lo scongelamento.

Usciamo dalla profonda insenatura dove si trova il porto di Bozburun e troviamo il vento in crescita di bolina. Arriviamo all’ora di pranzo nell’insenatura di Kuruca, facciamo il bagno. Nuoto verso riva in una zona riservata ai bagnanti, ci sono donne in costume da bagno a due pezzi e una donna con la sua famiglia che ha un costume da bagno celeste che le copre tutto il corpo, lasciando liberi solo i piedi, le mani ed il viso; il costume copre anche i capelli. Questa terra è piena di contraddizioni e di mistero.

Raggiungo a nuoto una barca in alluminio francese che ha la deriva sollevata ed è ancorata in un fondale di 5 metri, noi abbiamo ormeggiato in un fondale di 10 metri.

Pranziamo con una insalata mista, poi riposiamo. Ripartiamo dopo la pennichella e affrontiamo il meltemi a 20 nodi reali di bolina per raggiungere Datca, dove arriviamo alle 19.00. Durante il viaggio commentiamo la notizia di due fondi di investimento americani che hanno vinto una causa a New York contro lo Stato dell’Argentina per i tango bot del 2000, quando il Paese dichiarò l’insolvenza. In sostanza questi fondi di investimento hanno acquistato i bond argentini al 3% del loro valore scommettendo sulla possibilità di ottenere il rimborso al 100%, non hanno aderito agli accordi fatti dal Paese con i creditori per il rimborso al 30% del loro valore e hanno fatto causa in America all’Argentina. Il tribunale di New York ha dato loro ragione condannando l’Argentina a pagare, sequestrando i conti argentini in America dedicati al pagamento dei debiti pregressi del Paese. Questo è un esempio di speculazione finanziaria che andrebbe tassato al 100%, condannando gli speculatori con leggi internazionali a destinare l’illecito guadagno ad opere di bene come la riduzione della fame nel mondo. La giustizia americana ha perso una buona occasione per dimostrare il valore morale della loro costituzione.

Arrivati a Datca non troviamo posto nel porto e ci mettiamo all’ancora nell’insenatura posta ad est. Ceniamo con il gulasch fatto con la pentola a pressione e un buon bicchiere di vino rosso. Un po’ di chiacchiere in pozzetto e poi a dormire.

Tratta successiva navigazione verso Cnido

Tratta precedente Bozburun

Partenza
All’ancora a Datca
Renzo Trenta

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