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Crociera in Grecia in barca a vela, 2014 (9 luglio, Creta, Agia Galini, Grecia)

In navigazione verso Agia Galini. Creta

In navigazione verso Agia Galini. Creta

Ci alziamo presto per riportare la macchia al Rent Car. Ci attendono 31 miglia di navigazione verso Ormos Loutro, dove sosteremo in rada se il vento verrà da nord. Il vento sostenuto invece viene da sud-ovest. Molliamo gli ormeggi, navighiamo verso la meta con un gran lasco. Mettiamo solo la randa con due mani di terzaroli. Il vento arriva a 25 nodi. Andiamo a 6 nodi di velocità; con questa velocità e il mare formato decidiamo di allungare il percorso sino al porto di Agia Galini che dista 53 miglia. Navighiamo con il pilota automatico che ogni tanto fa fatica a tenerci in rotta. Si tratta di un modello con motorino che agisce su una cremagliera circolare fissata sul timone. Quando fatica a tenere la rotta, il pignone del motorino ha una frizione che slitta in attesa che la sollecitazione si riduca.

Randa ridotta

Navighiamo con rotta parallela alla costa sud di questa isola piena di storia che ha dato i natali a molti miti, eco di un’epopea storica in cui Creta dominava i traffici del mare Egeo.

Secondo il mito greco, Zeus, re degli dèi e degli uomini, nacque a Creta. Zeus era l’ultimo figlio di Saturno e Rea, nonché nipote della prima coppia divina di Uranio e Gea. Tra i suoi amori ci fu la bella principessa Europa, figlia del re di Fenicia Aginore. Zeus rapì Europa trasformandosi in un toro candido che si sottomise ai suoi piedi. Dalla loro unione nacquero tre figli, Minosse, Radamante e Sarpedone. L’anno scorso abbiamo visitato Iraklion con il museo archeologico e il palazzo di Minosse a Cnosso costruito intorno al 1900 a.C., questa civiltà ha molte cose in comune con quella egizia ma guarda verso l’Europa con forme nuove che lasceranno tracce indelebili nella nostra cultura. Le origini del nome Europa e le radici della sua cultura sono saldamente immerse in questa terra feconda e vitale.

Nel palazzo di Festo è stato trovato il primo esempio di scrittura tipografica, i geroglifici sono impressi con delle matrici. Il disco di terracotta è scritto in ambedue le facce, con sviluppo a spirale che comincia dal bordo e arriva al centro. Gruppi di simboli sono separati da linee che sembrano delimitare una frase. La scrittura non è stata decifrata. I simboli raffigurano pelle di pecora distesa su un piano, corni, archi, aratri, pesci, bastone nodoso, scudi, volatili, teste di uomo con o senza criniera, simbolo di un fiume con acqua che scorre, freccia, uomo che cammina, un remo, ecc. Ci siamo divertiti l’anno scorso ad interpretare una frase con quattro simboli; testa di guerriero, scudo, bastone e uomo che cammina. La nostra traduzione è stata la seguente: “Il prode guerriero con lo scudo e un bastone scaccia il nemico che si dà alla fuga”.

Disco di Festo, si legge da destra a sinistra: testa di guerriero, scudo, bastone e uomo che cammina

Aumentiamo la vela esposta della randa togliendo una mano di terzaroli. Strambiamo diverse volte per navigare verso est.

Uccio ci racconta che ha regalato a sua moglie una maglietta, comprata a Carloforte durante la regata da Alghero a Carloforte per la festa del Girotonno che ogni anno organizzano per i turisti, per ricordare l’importanza che ha avuto la pesca del tonno in questa isola. Nella maglietta erano disegnati dei tonni posti in circolo e una scritta Giro, giro, ma poi “tonno” da te. La moglie ha apprezzato molto il regalo.

Verso le 16.00 cala un po’ il vento, togliamo l’ultima mano di terzaroli alla rada e mettiamo il fiocco tangonato. Questa è l’andatura che ho usato nella traversata atlantica del 2001. Il vento cala ancora e alle 17.00 mettiamo motore.

Studiamo la lezione del capitolo 1.10 del libro di inglese (We study the lesson 1.10 of English book).

Arriviamo alle 20.00 e ormeggiamo all’inglese, la nostra è la seconda barca a vela. Il porto dovrebbe entrare mare con il vento da sud-est, per questo l’altra barca a vela, senza equipaggio a bordo, è ormeggiata ben discosta dal pontile. C’è acqua e luce in banchina.

Mangiamo, dopo aver fatto la doccia, tortellini in brodo e insalata di pomodoro con carne in scatola, melone greco retinato per frutta. Il melone greco si differenzia dai nostri, sarà la terra e il sole ma hanno un gusto e un aroma orientaleggiante.

Vediamo la semifinale tra Argentina e Olanda, finisce ai rigori a favore dell’Argentina.

Agia Galini è un borgo di pescatori abbarbicato ad una collina che sovrasta il porto. Ora è diventato un luogo turistico per vecchi pensionati europei, si rivitalizza in estate e sonnecchia in inverno. Molti ristoranti e negozi si affacciano sul mare. Compro la mistura di aglio ed erbette per preparare lo tzatziki.

Tratta successiva Lentas

Tratta precedente Paleochora

Renzo Trenta

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